“Per la generazione Z, TikTok è ormai un motore di ricerca e sostituisce Google”

Questa è la notizia del momento che ha attirato la mia attenzione.

Oltretutto, sempre più spesso i clienti nominano TikTok tra i futuri investimenti che vorrebbero compiere, anche a discapito di una presenza su Google, chiedendomi poi un parere o una valutazione sulla strategia da adottare.

Ma davvero TikTok ha superato Google? Davvero può essere più remunerativo investire su TikTok rispetto a Google, adesso?

Analizziamolo insieme!

TikTok in due anni ha raggiunto milioni di utenti, impensierendo (e non poco) Zuckerberg che si è visto giorno dopo giorno ridurre sempre di più il fatturato e il numero di utenti attivi sulle sue piattaforme social.

TikTok a oggi non è più un social esclusivo della Generazione Z, con oltre 1 miliardo di utenti, ma inizia a diventare popolare in tutte le fasce d’età. Col crescere della sua popolarità, il comportamento degli utenti su TikTok si è evoluto e in soli 2 anni l’app è passata dai balletti virali degli adolescenti ad un uso più commerciale da parte di aziende e influencer, fino ad essere preso in considerazione dai politici (anche attempati) per le prossime elezioni.

E ora, a quanto pare, il prossimo uso di TikTok sembra essere quello di un motore di ricerca… come Google.

TikTok quindi è il nuovo Google?

Allerta spoiler: NO NO E ANCORA NO!

Non stiamo vedendo TikTok sottrarre quote di mercato a Google. Sicuramente c’è stata una spinta di ricerche su TikTok in alcuni settori specifici come il cibo, il giardinaggio e i viaggi, ma è da escludere che possa essere paragonato in qualche modo a Google.

Le principali differenze tra Google e TikTok

Innanzitutto, la definizione: Google è di fatto un motore di ricerca mentre TikTok è un social che ha, al suo interno, un motore di ricerca integrato.

Su Google le persone fanno domande e trovano le risposte tra le migliori del mondo in qualsiasi formato (immagini, video, mappe, testi).

Su TikTok, invece, le persone principalmente navigano per passare il loro tempo e in più possono fare una ricerca tra i contenuti proposti. In questo caso però i risultati vengono ricercati solo tra i video caricati dagli utenti e sarà sempre e solo un video che la ricerca restituirà… e nessun altro tipo di formato.

Uno è più scoperta dei contenuti, l’altro ricerca attiva

TikTok è un luogo che si basa prevalentemente sulla regola della scoperta dei contenuti, fenomeno secondo il quale l’utente scorre l’app e viene investito in maniera passiva dai contenuti che l’algoritmo ha deciso (in base ai suoi interessi) di mostrargli.

L’esperienza passiva è la chiave del successo di TikTok: appena l’algoritmo comprende cosa ti piace ti mostrerà contenuti simili in modo che il tuo dito non smetta mai di scorrere, e mentre il tuo cervello viene inondato da ormoni che lo rendono felice – per raggiungere così il suo scopo ultimo – TI INTRATTIENE E TI TIENE LETTERALMENTE INCOLLATO ALLO SCHERMO.

Non per nulla anche gli altri due colossi social, prima Instagram e ora Facebook, cercano di implementare e di favorire sempre più l’utilizzo di video come fa TikTok, che per primo ha capito che si tratta di un formato che funziona per intrattenere l’utente.

Su TikTok troviamo anche una minima ricerca attiva, quando l’utente digita una domanda specifica nella casella di ricerca e appaiono i risultati, ma parliamo di una ricerca, come detto prima, limitata, fatta di contenuti molto leggeri, poco tecnici e spesso incompleti.

Solitamente si tratta di una serie di tip che non soddisfano appieno l’utente e anzi, spesso sono contenuti caricati da guru improvvisati o aspiranti influencer che desiderano ottenere like o interazioni più che dare un vero contenuto di valore per l’utente. Questo valore si trova invece, per definizione, in una ricerca su Google: con il suo algoritmo identifica e posiziona ai primi posti i siti che rispondono qualitativamente meglio alle richieste degli utenti, rendendo il sito internet molto più autorevole rispetto ad un contenuto video di TikTok.

Su TikTok a vincere durante la ricerca attiva invece non è la qualità, bensì altri parametri come i commenti, il numero di visualizzazioni, i like e i follower (e diciamocelo… mai sentito parlare di “acquisto di follower”?).

Conclusioni

Per concludere, cos’hanno di veramente paragonabile Google e TikTok? Probabilmente solo la barra di ricerca che, per mia opinione personale, rimane sempre più bella in Google.

Per trovare il numero del vostro ristorante preferito, per conoscere gli orari del cinema, per leggere le recensioni e per informazioni di valore su qualsiasi argomento, Google resta e resterà la scelta migliore che potrete fare.

E vale la stessa cosa quando si parla di investimento.

Se sei un’azienda o un libero professionista, il mio consiglio da esperto di Marketing è quello di posizionarti innanzitutto su Google e poi, dopo un’attenta analisi di fattibilità, convenienza, target e budget, su TikTok.

Su Google gli utenti cercano risposte e soluzioni concrete ai loro problemi: se tu saprai aiutarli in maniera intelligente (raccontandogli come funziona un posizionamento di qualità e non un video di 15 secondi), allora trasformerai un utente in cliente pagante.

Ci tengo a sottolineare che TikTok non è un male, semplicemente non è un motore di ricerca e non devi aspettarti risultati che solo Google può darti.

In sede di valutazioni va paragonato ai suoi simili, Facebook e Instagram… Ma questo è tutto un mondo a parte.

“Oggi, usando Google, ci vuole una manciata di secondi e una decina di click perché un umano dotato di computer acceda a qualsiasi insenatura del sapere”.
Alessandro Baricco

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