Un nuovo tipo di consumatore sta prendendo forma: tiene un occhio al portafogli ma si coinvolge emotivamente, ridefinisce la propria scala di valori chiedendo chiarezza, interazione e semplicità, si apre a nuove esperienze di acquisto come il social e il fast commerce.
Accipicchia, come cambiano velocemente!
È solo una piccola anticipazione di quello che ci svela Dentsu EMEA con il suo report Consumer Navigator Q2 2025, suddiviso in due sotto-ricerche: Mindset e Retail&Commerce. Rappresentano uno spunto importantissimo per gli imprenditori di oggi, che si ritrovano a fare i conti non solo con un mondo in continua evoluzione, ma anche con un pubblico che (ovviamente) cambia insieme a lui. Nel nuovo articolo di oggi esplorerai insieme a StarBRAND i trend 2025 da tenere monitorati, con qualche linea guida interessante per… cavalcare l’onda!
Pront* con la tavola da surf? 😉 Vediamo un po’!
Come acquistano i consumatori oggi
Il focus del report Dentsu affronta le conseguenze della crisi economica globale, stilando alcuni punti fondamentali sui nuovi bisogni emotivi dei consumatori e su come essi affrontano le spese (quotidiane e non).
Ecco cosa emerge…
1) Il consumatore è prudente, ma con un piano
In Europa, la sfiducia nei confronti dell’economia resta bassa (specie in Francia e UK), ma più della metà dei consumatori ha un piano d’azione per affrontare le spese. Le scelte d’acquisto sono ponderate e consapevoli: vengono privilegiati i beni essenziali, posticipati gli acquisti importanti e sfruttati gli sconti (ancor meglio se personalizzati) e i programmi fedeltà.
Non si taglia, però, sulle vacanze: i viaggi restano una priorità nella bella stagione, soprattutto fra i Boomers. In Europa (ma meno in Italia) seguono a ruota gli investimenti su prodotti di bellezza e cura della persona (28%) e abbigliamento e accessori di qualità (26%).
→ Il consumatore non taglia quindi completamente le spese, ma le ripensa: uno spunto interessante per le aziende, che devono veicolare messaggi che enfatizzano validità e adeguatezza dell’offerta (non solo il prezzo!). Ripensa anche alle strategie di loyalty.

2) Il consumatore vuole chiarezza, fiducia e controllo: l’influenza del fattore emotivo

Cresce l’importanza del fattore emotivo nella scelta d’acquisto: i consumatori desiderano sicurezza, trasparenza, fiducia e controllo, o ancor meglio…. vogliono una relazione guida con i Brand.
Allo stesso tempo si delinea un divario generazionale fra i Boomers, prudenti e tendenti ad evitare il rischio (ma dai?) e Millennials e Gen Z, che lo affrontano di petto, perché più ottimisti, propensi a sperimentare e più accoglienti nei confronti dei nuovi marchi (ma dai?).
→ E allora, caro Brand, che si fa? Prima di tutto, definisci con precisione quale sia il tuo target di riferimento. Poi, in base alla generazione a cui ti rivolgi, bilancia il tuo messaggio: rassicurante (nessuna sorpresa!) se parli ai Boomers, innovativo e sperimentale, se parli ai più giovani.
3) Il consumatore ridefinisce i concetti di valore e fedeltà
Assistiamo a una ridefinizione del concetto di valore, che ora non ha più solo a che fare col prezzo ma anche e soprattutto con la rilevanza e la condivisione dell’offerta, in particolare nel settore retail.
Fedeltà
I consumatori non sono più fedeli solo perché un Brand è economico o fa frequentemente sconti. Sono altri i driver emergenti che fanno rivalutare il concetto di fedeltà, e cioè: l’allineamento con i propri valori (sostenibilità, inclusività, trasparenza), le esperienze personalizzate, accesso a contenuti utili, presenza di una community (che fa leva sul senso di appartenenza) e supporto continuo (occhio alla customer care, durante e dopo l’acquisto!).
Fast-commerce, Social media e online
Si registra il boom delle piattaforme di fast-commerce come Shein e Temu, con frequenze elevatissime soprattutto in Spagna e Francia, in cui vengono utilizzate almeno una volta al mese.
I social diventano invece canali importantissimi per la scoperta di Brand e per la ricerca di informazioni online (55%). Più della metà li utilizza molto spesso, ma… si segnala una saturazione da pubblicità: secondo molti (52%) ce n’è troppa. Ma non solo: sui social si acquista anche, e almeno una volta a settimana! Questo conferma un’ascesa, perché vengono sempre più trattati come piattaforme di shopping e acquisto, oltre che di svago e interazione.
Per quanto riguarda gli acquisti online, in ottica più generica, emerge che si tratti di un canale comunque sempre più utilizzato soprattutto per spese riguardanti viaggi, prodotti di tecnologia e servizi finanziari.

Negozi fisici
Il primato per i prodotti al dettaglio, invece, è sempre in mano ai negozi fisici: sono comunque la scelta più popolare e preferita dai consumatori (56%), perché lo shopping tradizionale viene ancora concepito come più affidabile.
Anche in questo frangente, la disparità generazionale nelle abitudini di acquisto sui social media sono evidenti: i Baby Boomer non hanno mai effettuato acquisti tramite i social perché preferiscono l’interazione interpersonale tipica dell’esperienza in negozio (così, anche la Gen X). Per la Gen Z, invece, l’acquisto tramite i social rappresenta una normalità.
→ Come muoverti, se hai un’attività? Prenditi cura e personalizza le esperienze online e in-store, investi in membership e rafforza narrazioni in linea con i valori del target. Prova così… e poi fammi sapere 😜
In conclusione
Insomma: il consumatore europeo si muove con prudenza ma desidera connessione. Se vuoi successo come Brand, sfrutta un approccio integrato: cerca di capire il contesto (prezzi e scelta), riconosci i bisogni (emotivi e funzionali) e offri esperienze significative!
Per qualsiasi necessità, caro imprenditore, non esitare a contattare i tuoi supereroi del Marketing: se hai dubbi, se hai domande, se vuoi… una consulenza 😜, clicca il bottone qui sotto!
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