Comunicare correttamente, per te cosa significa?

La comunicazione è un concetto molto ampio, a tratti generico e non semplice come tutti immaginano, ma nonostante questo accomuna tutti gli esseri umani.

Ti sei mai accorto che solo con uno sguardo o un gesto riesci a farti capire da chi ti sta ascoltando?

È merito di Richard Bandler e John Grinder, due studiosi che hanno dato vita e spiegato il concetto di Neuroscienza al cui interno si presenta la sotto categoria della Programmazione Neo-Linguistica (PNL).

Spesso ci capita di comunicare con persone che ottengo risultati straordinari, ovvero riescono ad arrivare efficacemente e direttamente alla persona che la sta ascoltando, ed alcune che, a parità di risorse, ottengono risultati molto più scadenti. Ma com’è possibile?

Nella comunicazione vengono usati tutti e 5 i nostri sensi, si pensi ad esempio ad un bambino che per spiegarci qualcosa deve anche toccare con mano certe cose.
Di seguito ti presento quali sono le 3 categorie principali in cui ognuno di noi appartiene, e si riconosce nel momento della comunicazione.

  • VISIVO: focalizzato soprattutto sulla visione delle cose. Ha come senso più sviluppato la vista, infatti il suo cervello funziona per immagini, e privilegia appunto un’immagine nel racconto di una sua esperienza. I suoi pensieri scorrono nella mente in modo rapido, infatti è una persona che parla anche in modo veloce, e gesticola verso l’alto, proprio per arrivare al punto finale del discorso. Ha bisogno di vedere nella propria mente ciò che sta raccontando. Di solito la persona visiva tende più a parlare che a ascoltare.
    Il suo punto di forza è dato dall’energia che mette in tutto ciò che trasmette anche agli altri. Il suo punto debole è la scarsa sensibilità nei confronti delle emozioni altrui.
  • AUDITIVO: è una persona molto sensibile ai suoni. Ricorda molto le voci, le parole pronunciate durante un’occasione, così come i toni usati.
    Quando parla è molto musicale, utilizza un linguaggio pulito e gesticola con criterio, come se si stesse ascoltando. Il suo modo di esprimersi è puntuale e preciso.
    Le persone auditive solitamente sono molto piacevoli da ascoltare proprio per la loro abilità di dosare bene gli aspetti del para verbale.
  • CINESTESICO: è una persona molto sensibile alle sensazioni, anche quelle più inspiegabili.
    È molto legato ai ricordi delle sensazioni provate durante una data circostanza, tanto che nel ricordo queste fioriscono di nuovo. Sente le persone a pelle, ha quindi una sensibilità molto profonda. È più introspettivo ed è perennemente in contatto con le sue emozioni.
    La nota negativa di questa estrema sensibilità è quella di assorbire spesso le negatività altrui.

Ognuno di noi è uno di questi più degli altri… ecco perché ci sono modalità di rappresentazione della realtà totalmente differenti.
Mi spiego meglio, tutti hanno i 5 sensi sviluppati, ma ognuno di noi ha dentro di sé un approfondimento maggiore di uno di questi in modo specifico. Facci caso su un tuo famigliare, o un tuo amico/a, da oggi riuscirai a notarlo in modo sicuramente più automatico ed evidente.

Vorrei concludere con questa frase, oggettiva ma non scontata: “non possiamo non comunicare”, in qualsiasi circostanza o situazione in cui ci troviamo comunichiamo naturalmente e non possiamo esimerci dal farlo.

Pensiamo alle espressioni che abbiamo in certi momenti, o alle curvature del nostro volto, che a volte sono più significative di un discorso a parole.

“Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano”.
Paulo Coelho

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