Ma che cos’è una landing page? Te lo spiego io, perché se sei un piccolo imprenditore e desideri veder crescere il business della tua attività, beh… non solo serve che tu lo sappia, ma occorre che tu abbia le conoscenze giuste per crearne una efficace!

Ti sarà di certo capitato di cliccare un link e di essere reindirizzato su una pagina web che ti invitava a compiere un’azione. Sbaglio?

Sorpresa: eri su una landing page, una pagina che ha l’obiettivo di spingere l’utente ad una conversione. Ma entriamo nel dettaglio con una definizione completa.

Landing page: definizione e caratteristiche

Si tratta letteralmente di una “pagina di atterraggio”, una pagina autonoma sulla quale l’utente giunge dopo aver ricevuto un invito tramite:

  • SMS;
  • E-mail;
  • Annuncio FB, Instagram, Linkedin;
  • Google ADS;
  • Banner;
  • QR code.

Non appena l’utente approda sulla landing page, lo scopo è quello di incoraggiarlo a compiere una determinata azione (lasciare informazioni di contatto, iscriversi, acquistare un prodotto ecc): ecco che, se l’azione si compie… l’utente è ufficialmente convertito, e la landing page ha funzionato!

Un’altra caratteristica della landing page sta nel fatto che essa stimola una e una sola azione, perché segue il fenomeno del “paradosso della scelta”: più opzioni offri all’utente, più sarà difficile per lui prendere una decisione definitiva e, di conseguenza, agire.  Quindi questa pagina di atterraggio dovrà concentrarsi esclusivamente su un singolo invito all’azione, per non sovraccaricare di informazioni chi la sta visitando. A questo proposito, spingiamoci oltre e approfondiamo ulteriormente: come si differenzia da una homepage?

Landing page o homepage: qual è la differenza?

A questo punto è facile pensare che una landing page possa essere molto simile ad una homepage: beh, ti svelo un segreto… ti stai sbagliando!

È vero che ci sono alcuni aspetti in comune fra queste due tipologie di pagina, ma ci sono esistono caratteristiche precise che le differenziano in maniera piuttosto evidente. Eccole:

  • La homepage contiene tanti link diversi fra loro (almeno 10!), mentre la landing page conterrà esclusivamente quello utile ad effettuare la conversione.
  • La homepage contiene CTA molto meno specifiche (la classica Scopri di più) riguardo all’azione da compiere: non troverai mai call to action dettagliate come Scarica X oppure Compila Y.
  • Un utente che si trova su una homepage potrebbe farlo senza alcun motivo apparente, mentre chi visita una landing page ha già mostrato un interesse particolare per ciò che offre. Sono quindi due livelli di coinvolgimento diversi.

Tutto chiaro finora? È arrivato il momento di scoprire quali sono le tipologie di landing page a cui puoi fare affidamento per le tue strategie di marketing.

Tipologie di landing page: Lead Capture o Click-Through

Possiamo dividere le tipologie di landing page in due macrocategorie in base all’obiettivo finale, ossia generare contatti (lead) oppure portarli allo step successivo, l’acquisto. Vediamole meglio!

Lead Capture: come anticipato, queste pagine intendono fare lead generation, ovvero raccogliere contatti di un potenziale cliente. La caratteristica principale di queste pagine è la presenza di un form da compilare (per poterne ottenere informazioni utili) ed è proprio la compilazione del modulo ad essere la Call To Action.
In cambio di un “regalo”, l’azienda chiede i suoi dati (più o meno specifici, a seconda del livello di interesse dell’utente). Una volta ottenuti, per l’attività sarà possibile ricontattare il cliente potenziale e cominciare, lentamente, ad instaurare un rapporto (ad esempio, inviando un SMS di auguri per il compleanno).

Click-Through: in questo caso, l’elemento focale non è il modulo contatti ma il pulsante della Call To Action, ripetuto diverse volte all’interno della pagina stessa. L’obiettivo di questa tipologia di pagine, quindi, è convincere l’utente a provare o acquistare qualcosa: per questo motivo, spesso le landing page Click-Through includono maggiori dettagli su un prodotto o un servizio, oppure recensioni e video esplicativi.

6 tip per la landing page perfetta

Ora hai le nozioni teoriche sufficienti per procedere con la creazione della tua landing page: come strutturarla in maniera efficace? Continua a leggere: ho i 6 migliori consigli per te e per la tua attività!

  1. Scegli un titolo accattivante e un sottotitolo di supporto

Non scegliere il primo titolo che ti salta in mente: è il primo elemento che l’utente leggerà, quindi è fondamentale che sia subito convincente e accattivante. Parole come “GRATIS”, “ADESSO”, “ULTIMI POSTI DISPONIBILI” sono l’ideale perché fanno leva sulla convenienza economica o sulla scarsità, stimolando l’azione.

Dopodiché… non sottovalutare il sottotitolo! Anche questo elemento deve essere ragionato perché deve supportare il titolo, riassumendo in un paio di frasi quello che l’utente troverà nella landing page. In questa sezione puoi inserire i vantaggi del prodotto o quali problemi l’utente può risolvere compiendo quella precisa azione.

  1. Metti una sola CTA… e che sia in evidenza!

Che sia un invito all’acquisto o un form di contatti, poco importa: la Call To Action deve essere assolutamente ben visibile. Inseriscila strategicamente all’interno del corpo del testo, anche basandoti sulla lunghezza dello stesso: considera, ad esempio, di collocarla all’inizio, nel mezzo e alla fine… per aumentare le possibilità di conversione, senza esagerare. E non aggiungere altri link che potrebbero mandare in confusione l’utente!

  1. Emoziona l’utente!

Una comunicazione è efficace quando, in qualche modo, suscita una sensazione: per questo motivo, per aumentare le probabilità di conversione, devi cercare di emozionarlo ed entrare in empati con lui. Gioca con gli aspetti visual (colori o immagini evocative), oltre che con il testo stesso.

  1. Argomenta ciò che prometti

Le promesse vanno spiegate e mantenute: se prometti all’utente un e-book scaricabile, dopo aver compilato il form, sii chiaro sulla modalità di download, su come lo riceveranno e i dettagli restanti. Le incognite non piacciono a nessuno e questa mancanza di trasparenza potrebbe ostacolare la conversione.

  1. Rendila rapida e responsive

Questo è valido con una landing page, ma non solo: qualsiasi pagina tu voglia creare e gettare nel mare del web deve possedere queste caratteristiche. La tua landing page dovrà essere responsive, quindi visibile (bene!) da tutti i dispositivi e dovrà essere veloce… perché il cliente non aspetta!

  1. Non dimenticare i riferimenti e i bottoni social

Aggiungi infine i dati della tua attività (numero di telefono, e-mail, indirizzo) in caso l’utente volesse contattarti personalmente: questo ti aiuterà a rassicurarlo sulla tua presenza anche dopo l’avvenuto acquisto. Ah, e mi raccomando i social botton con i link alle tue pagine online! Si tratterebbe comunque di un modo, da parte dell’utente, per entrare in contatto con te anche se non compie l’azione che desideri.

E tu, hai mai creato una landing page? Sei certo di averlo fatto nella maniera giusta?

“Il contenuto crea relazioni. Le relazioni si basano sulla fiducia. La fiducia porta conversioni”.
Andrew Davis

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